IEI

C'era un tempo...

- Un re! - dirà subito i mioi piccoli lettori.

Non, ragazzi, avete sbagliate. C'era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un pezzo di palo semplice, di questi che in inverno si mettono in stufe e nelle caminetti per fissare il fuoco e per riscaldare le stanze.

Non sanno come vanno, ma il fatto é che un bel giorno che pezzo di legno capitò nel negozio di un falegname, che avuto nome, se non che tutto chiamato la Ciliegia principale, poichè il punto del suo naso, quello sempre era porpora brillante e, come una ciliegia matura.

Appena Ciliegia principale avevano visto questo pezzo di legno, uno rallegrato tutto stà dando un fregatina di mani per la gioia, mugolato a metà voce:

- Questo legno è avvenuto a tempo: Voglio servirmene fare una gamba di tabella.

Detto fatto, chiusure subito l'accetta arrotata per takeing a portare via loro a ciò la pelle e per digrossarlo, ma quando era là a lasciare andare il primo asciata, rimasto con il braccio sospeso in aria, poichè sentito un vocina leggero, quello detto raccomandazione:

- Non sono picchiar tanto forte!

Rappresentato voi come rimasto questa Ciliegia buona principale vecchio!

Girare gli occhi smarriti attorno alla stanza da vedere di dove mai potrebbe essere uscito che vocina, e non nessuno! Io guardo sotto il banco, e nessuno; guardato dentro un a coppa che egli sempre fu chiuso, e nessuno; guardato nel mensolone di trucioli e della segatura, e nessuno; aprire il uscio da negozio a dare un prendono anche sulla strada, e nessuno! O dunque?...

- Io ho capito; - detto poi ridente stà graffiando la parrucca, - uno vede questo vocina sono rappresentati questi p. Noi rimettiamo noi lavorare.

Riavvia l'accetta in mano, tirato in giù un colpo molto solenne sul pezzo di legno.

- Ohi! voi m'voi avete fatto brutto! - gridato rammaricandosi il usuale vocina.

Questa volta Ciliegia principale rimane di intonaco, occhi di conglomerato fuori della testa per il timore, colla di lingua e colla di bocca spalancata giù ciondoloni sino al mento, come una maschera dalla fontana. Appena riebbe l'uso della parola, cominciò a dire tremolio e balbettamento mediante lo spavento:

...

Poi uno mettono nell'ascolto, per sentire se c'era qualche vocina che un lamento. Apparenza due minuti, e niente; cinque minuti, e niente; minuti dieci, e niente!

- Io ho capito, - detto poi la tensionatura da ridere e arruffare la parrucca, - uno vede questo vocina che ha detto ohi, sono rappresentati questi io! Noi rimettiamo noi lavorare.